Itinerario Transilvania: 5 giorni tra castelli e Carpazi


Il mio itinerario in Transilvania si è articolato in cinque tappe. Dopo avervi parlato delle emozioni che mi ha suscitato questo Paese, ora passo alle informazioni pratiche e utili che ho ricavato dalla settimana trascorsa alla scoperta delle meraviglie di questi luoghi, ancora poco conosciuti dal turismo di massa.

Innanzitutto, cosa mi ha spinto a prenotare un viaggio in questo paese?

  • C’è tantissima natura, prerogativa dei miei viaggi. Appena si esce dalle città, la vista si perde fra villaggi di casupole di legno con tetti spioventi che sorgono sul ciglio della strada, fra paesaggi montuosi.
  • È una meta sorprendentemente low cost, dai voli diretti a Bucarest ai mezzi pubblici, dal cibo agli alberghi.
  • Qui si respira l’autenticità e la semplicità di un popolo cordiale e disponibile.
  • È una meta rurale, dove ritroverete il fascino della campagna, il sapore genuino del cibo.

Premetto che sono stata in Transilvania tre volte: la prima – nel 2015 – mi sono spostata esclusivamente con mezzi di trasporto pubblici. La terza, invece, nel 2025 (l’articolo è stato aggiornato) ho noleggiato un’auto. I servizi delle ferrovie rumene sono puntuali e le carrozze comode e pulite, tuttavia gli spostamenti in treno richiedono più tempo e maggiore flessibilità. Non è certamente la soluzione ideale se si ha la necessità di ottimizzare le varie tappe. 

Come si arriva in Transilvania?

L’opzione più comoda per raggiungere la Transilvania dall’Italia è prenotare un volo per una delle seguenti città con compagnie low cost come Ryanair o Wizz Air:

  • Bucarest: una volta atterrati dovrete noleggiare un’auto, spostarvi in treno o con un Flixbus.
  • Cluj Napoca (questo è l’aeroporto più vicino alla Transilvania, ma i costi dei biglietti solitamente sono più alti rispetto a quelli di Bucarest)
  • Timisoara

Itinerario di 5 giorni in Transilvania

Come scrivevo più su, ho visitato la Transilvania in più occasioni, ma questo è l’itinerario che mi sento di consigliare se si hanno pochi giorni a disposizione:

  • Bucarest
  • Sibiu
  • Sighisoara
  • Brasov e castello di Bran 
  • Castello di Peles a Sinaia
  • Rientro a Bucarest

 

L’itinerario proposto vi porterà alla scoperta dei castelli della Transilvania (ho scritto un articolo approfondito qui) e dei miti che popolano questa regione.

Qualora aveste qualche giorno in più a disposizione, potreste aggiungere una breve tappa al Castello Corvino di Hunedoara, che in questo itinerario ho escluso perché leggermente distante dalle tappe precedenti e privo di altri punti di interesse nelle immediate vicinanze. Oppure, potreste visitare Viscri, un affascinante villaggio nel cuore della Transilvania o percorrere la suggestiva strada Transfăgărășan (aperta solo nei mesi estivi).

Qualora aveste solo 3-4 giorni, potete scegliere due itinerari differenti:

  • castelli della Transilvania (Bran e Peles)
  • cittadine medievali (Sibiu e Sighisoara). Consiglio quest’ultimo itinerario soprattutto nel periodo natalizio perché a Sibiu c’è un mercatino molto famoso.

 

Giorno 1: Bucarest

città vecchia Bucarest

Nonostante io preferisca i paesaggi e la natura alle città, mi è sembrato doveroso dedicare almeno un giorno e mezzo a Bucarest. Dall’aeroporto si arriva in centro tramite taxi con 30 lei, o al massimo 35 (8 euro) o con l’autobus 783. Un biglietto di andata e ritorno costa €1,50.

Cosa vedere a Bucarest:

Da Plata Unirii potete spostarvi a piedi e raggiungere i punti nevralgici della città.

  • Palazzo del Parlamento. Le visite sono guidate e richiedono un’ora e mezza. Il biglietto costa 30 lei. Se volete scattare foto dovete aggiungerne altri 30.
  • Città Vecchia. A me ha ricordato un po’ Dublino, forse proprio perché le vie sono ricche di Irish pub. In alcuni punti, sorgono edifici fatiscenti e non ristrutturati.
  • Giardini di Cismigiu. Ottimi per concedervi una passeggiata rilassante. A me sono piaciuti molto per le loro calde tonalità autunnali. Ve li consiglio a fine giornata perché nei pressi del parco ci sono caffetterie e patisserie, dove potrete farvi coccolare da covrigi cu ciocolata e altre prelibatezze.

Ho trovato Bucarest di un romanticismo un po’ decadente.

città vecchia Bucarest

giardini Cismigiu

città vecchia Bucarest

Dove dormire a Bucarest:

La mia prima notte a Bucarest l’ho trascorsa in un ostello, Bucur’s Shelter. Sono solita farlo perché è una soluzione che mi permette di contenere il budget e perché mi piace socializzare con altri viaggiatori, soprattutto quando sono sola. 

L’ultima notte, invece, ho alloggiato all’hotel Michelangelo. Una sistemazione certamente più di lusso, ma sempre molto economica per i nostri standard italiani. Circa €20 a testa senza colazione. Se volete risparmiare conviene infatti che andiate in strada e acquistiate covrigi per 4 lei ciascuno (circa 1 euro) o kurtos, 8 lei.

Il giorno seguente mi sono recata alla stazione Gara de Nord, in metro (il biglietto per due viaggi in metro costa 4 lei) e ho preso il treno per Iasi (90 lei – €23), che avevo prenotato online. Qualora doveste optare per i treni, vi consiglio di prenotare sempre su internet, usufruirete di uno sconto sul prezzo ordinario delle biglietterie. Da Bucarest a Iasi il treno impiega ben 7 ore.

Non ho da consigliarvi nulla su dove dormire, dato che sono stata ospite della mia amica.

 

Giorno 2: Sibiu

Sibiu è una graziosa cittadella medievale – una delle più belle della Romania – adagiata ai piedi dei Carpazi. È molto affascinante, soprattutto per i suoi tetti rossi con gli occhi, ochii Sibiului (“gli occhi di Sibiu”). Queste aperture nascono tra il XV e il XIX secolo, una scelta architettonica precisa: servivano ad arieggiare le soffitte che venivano adibite a magazzini.

Con il tempo, queste fessure sono diventati un simbolo identitario della città. Il luogo assume un’atmosfera fiabesca, gotica e Sibiu si trasforma in una città attenta e osservatrice. 

Per visitarla basta mezza giornata perché i luoghi di interesse sono tutti condensati nel centro cittadino e si raggiungono comodamente a piedi, ma consiglio di prendersela con calma per passeggiare tra le viuzze per cogliere i vari dettagli, soprattutto se amate fare foto.

Scorci di Sibiu

vista di Sibiu dall'alto

vicoli a Sibiu, Transilvania

Cosa vedere e fare a Sibiu:

Piata Mare (Piazza Grande)

È la Piazza Grande, il centro della città. Con i suoi 142 metri è stata il centro commerciale medievale. Questo luogo oggi ospita concerti, festival e i mercatini di Natale, dove è possibile degustare le prelibatezze locali e ci si può scaldare con cioccolata calda e vin brulé. 

Mercatino di Natale a Sibiu

Mercatino di Natale a Sibiu

mercatino di Natale a Sibiu

decorazioni natalizie a Sibiu

Piața Mică (Piazza Piccola)

È la seconda piazza principale della città, collegata alla Piata Mare da un passaggio arcuato. Qui si affacciano graziosi bar e ristoranti vivaci. Durante il mercatino di Natale, al centro troneggia un albero di Natale e sugli edifici dopo il tramonto vengono proiettate delle luci colorate.

vista di Sibiu dall'alto

Ponte delle Bugie

Da Piața Mică si raggiunge al Ponte delle Bugie, costruito nel 1859. Si tratta di un ponticello pedonale che si affaccia sul centro storico. In origine era realizzato in legno, poi sostituito dalla ghisa, diventando così il primo ponte della Romania in ghisa. Una leggenda narra che se si dicono bugie mentre lo si attraversa, il ponte inizi a scricchiolare: più grandi sono le bugie, maggiore sarebbe il pericolo che crolli.

Cattedrale ortodossa

È la cattedrale della Santissima Trinità, la seconda cattedrale più grande di tutta la Romania. Dall’esterno può sembrare piuttosto spoglia e poco appariscente, ma all’interno rivela un luogo suggestivo che mi ha ricordato la Basilica di Santa Sofia a Istanbul. Ho poi scoperto, infatti, che l’ispirazione architettonica è proprio quella: decorazioni neo-bizantine, icone dorate e un lampadario d’oro.

L’ingresso è gratuito ed è possibile fare foto senza flash.

cattedrale ortodossa a Sibiu

Turnul Sfatului (Torre del Consiglio)

Fu costruita nel XIII secolo e fungeva da porta d’ingresso alle mura cittadine. Nel tempo ha subito varie modifiche, cambiando anche destinazione d’uso: prigione, deposito cereali, punto di osservazione per gli incendi e museo di scienze naturali dal 1895. Al principio aveva quattro livelli, oggi solo il piano terra e il primo piano conservano l’aspetto medievale originale. È possibile visitare la torre percorrendo i 141 gradini di una scalinata a chiocciola. La salita viene premiata da una vista mozzafiato su Piata Mare ed è possibile ammirare gli ingranaggi dell’orologio della torre.

Costo ingresso: 2 lei

vista di Sibiu dall'alto

Cattedrale Luterana di Santa Maria

Fu costruita tra il 1300 e il 1520. È l’edificio gotico più famoso, con un maestoso organo del 1671 e un campanile di 70 metri. Gli interni sono caratterizzati da vetrate e altari storici.​ Fu luogo di sepoltura delle élite fino al Settecento.​ 

È possibile accedere alla torre, percorrendo tante scale, e giungere a quattro piccole torri da cui è possibile ammirare la città. Non consiglio questa esperienza a chi soffre di vertigini perché le scale sono molto esposte.

Costo ingresso torre: 10 lei

Scorci di Sibiu

Dove mangiare a Sibiu:

Vi consiglio Crama Sibiul Vechi, dove è possibile assaggiare piatti tipici con un’ottima qualità-prezzo. Il locale è sempre pieno e noi non siamo riusciti a prenotare. Ci siamo comunque recati sul posto, attratti dalle recensioni positive e abbiamo atteso circa venti minuti per un tavolo.

Se volete bere un caffè o sorseggiare un tè, vi consiglio l’elegante Vien Cafè.

Dove dormire a Sibiu:

Essendo in tre, abbiamo affittato questo grazioso appartamento su Booking, che ha fino a 4 posti letto. In pochi passi eravamo a Plaza Mică. L’alloggio prevedeva parcheggio gratuito.

 

Giorno 3: Sighisoara

Romantica, viva, colorata, piena di vicoli intrisi di storia e leggende. Questa città della Transilvania – patrimonio dell’umanità UNESCO – conquista con le sue tonalità pastello, con i tetti appuntiti sulle casupole squadrate che si osservano dalla Torre dell’Orologio. Il tutto è avvolto nella suggestiva atmosfera in cui alberga e si vive la leggenda di Dracula.  

vista dall'alto di Sighisoara

casette a Sighisoara

viuzze Sighisoara

Cosa vedere a Sighisoara:

Torre dell’orologio

Nella parte alta della città, quella medievale in cima alla collina, è situata la Torre dell’Orologio, simbolo della città. È senz’altro la torre più famosa di Sighisoara. Di notevole interesse è l’antico orologio del XVII con le sette statuine lignee che indicano i giorni della settimana. Salendo i 64 metri, è possibile ammirare la città dall’alto.

Torre dell'Orologio a Sighisoara

vista dalla Torre dell'Orologio a Sighisoara

Viuzze e architettura di Sighisoara

Una delle attività che consiglio di fare a Sighisoara è passeggiare e perdersi nei suoi vicoletti acciottolati per godersi la sua atmosfera medievale, tra fortificazioni sassoni e casette colorate.

viuzze Sighisoara

viuzze Sighisoara

viuzze Sighisoara

Casa di Vlad Dracul

Se siete alla ricerca del ‘brivido’, potete visitare la casa natale del Principe Vlad (1431). L’abitazione si trova all’interno di un ristorante e per pochi lei è possibile visitare la camera del principe.

Il primo piano, invece, ospita il museo delle armi.

Scala degli Studiosi

Questa scalinata del 1642 , coperta di 175 gradini (sì, in Transilvania farete tante scale!) collega la città alla collina con la Chiesa Evangelica, la quarta chiesa gotica della Transilvania. Adiacente c’è il cimitero sassone.

Chiesa Sighisoara e cimitero sassone

cimitero sassone Sighisoara

Le torri di Sighisoara

L’unica torre visitabile è quella dell’Orologio, ma consiglio di cercare anche le altre nove torri difensive, antiche testimonianze delle mura medievali.

torri Sighisoara

Dove dormire a Sighisoara:

Anche a Sighisoara abbiamo optato per un confortevole appartamento nella parte bassa della città con accesso diretto al parcheggio (qui sono a pagamento).

Giorno 4: Brasov e castello di Bran

Brasov

Sulla Transilvania avrei molto da scrivere, inutile dirvi che mi sono fatta rapire dal fascino misterioso e dalle leggende che aleggiano attorno a questa regione, ma preferisco farlo con un post a parte.

Il centro di Brasov è grazioso, pulito e ordinato. Ricorda le città del nord Europa. È accerchiata dalle colline, coronate di abeti e pini.

Brasov

Brasov

Brasov

Cosa fare e vedere a Brasov: 

Visitare la Chiesa nera e passeggiate nel centro cittadino, fatevi rapire dai profumi intensi delle patisserie e degli stand di kurtos. 

La sera abbiamo cenato in un Irish pub, Deane’s pub. I prezzi sono più alti rispetto a quelli dei ristoranti con cucina locale, ma comunque economici. Per due bicchieri di vino bianco, un tagliere di formaggi, una pizza e una porzione di patate abbiamo speso circa 80 lei in due (20 euro).

Dove ho dormito a Brasov: 

Casa Postavarului. Una sistemazione straordinariamente economica. Tramite booking.com, io e la mia amica abbiamo scovato un incantevole loft con salottino, camera da letto, bagno con vasca idromassaggio per la bellezza di €15 a testa. Eravamo a 2 minuti a piedi dalla Chiesa nera.

castello di Bran

Ho dedicato un’intera mattinata al Castello di Bran. Dalla stazione dei bus di Brasov abbiamo preso un autobus (numero 12 o 16) che ci ha condotte ad autogara 2 e da lì siamo salite su un mini van (6 lei a testa) che è ci ha portate a Bran in una quarantina di minuti.

Il castello di Bran è il famoso castello di Conte Dracula, anche se il principe Vlad non è mai vissuto in questo maniero, che però ha ispirato Bram Stoker per il celebre romanzo ‘Dracula’. La fortezza è imponente, suggestiva e dall’alto sovrasta una vallata punteggiata di casette e boschi severi. L’entrata costa 30 lei.

Castello di Bran

Giorno 5: castello Peles a Sinaia 

Da Brasov abbiamo poi preso un taxi, data la mancanza di connessioni, e in 50 minuti siamo arrivate al castello di Peles (costo 100 lei – €25), che sorge su un’altura dei Carpazi. 

L’architettura di questo castello discosta nettamente da quella di Bran, è infatti in stile neorinascimentale, ma risente dell’influenza sassone dei castelli della Baviera. 

Castello di Peles

Castello di Peles

Beh, le mie impressioni riguardo questo Paese le ho espresse nel post precedente, ma non smetterò mai di dire che la Romania è un Paese che merita davvero una visita, soprattutto perché permette di contenere i costi del viaggio e con Ryanair è possibile volare con €70-80, a seconda dei periodi.

La cordialità delle persone è sorprendente, mi ha lasciata spiazzata e l’umanità che ho percepito è straordinaria.

Nei prossimi post approfondirò alcune destinazioni e qui un articolo interamente dedicato al cibo vegetariano, che ho amato particolarmente.

Io ho già deciso che tornerò, stavolta per visitare la regione Maramures, di cui ho sentito parlare molto bene e di cui mi sono già innamorata attraverso i racconti e le foto di chi c’è stato.

Questo viaggio in Romania mi ha regalato emozioni che ancora non mi abbandonano e di questo sono molto grata.


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Eliana Lazzareschi Belloni
About me

Web content writer, viaggiatrice, social media manager. Viaggio con il corpo, la mente e lo spirito. Adoro la natura, i suoi colori e i suoi profumi. Mi piace leggere, ascoltare e immaginare.

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15 Comments

Lucrezia & Stefano - In World's Shoes
Reply Novembre 24, 2015

Bellissimo questo itinerario in Romania.
Anche noi ne stiamo buttando giù uno per il prossimo autunno e sicuramente questo articolo ci ha dato ottimi spunti! :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply Novembre 24, 2015

    Sono contenta lo abbiate trovato utile. Poi fatemi sapere come va e le vostre impressioni :)

Luna
Reply Novembre 24, 2015

Luoghi molto affascinanti, per una meta che non è molto gettonata ma che, da quanto ho potuto vedere e leggere nel tuo post, merita davvero di essere presa in considerazione. Mi piacciono molto quei centri cittadini così curati, in particolare Brasov e poi i castelli. Qualora decidessi di andare farei affidamemto su questa tua guida. Infine: non vedo l ora di leggere l articolo sul cibo!

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply Novembre 24, 2015

    Sì Luna, molto suggestiva, mi ha incantata e c'è ancora molto da vedere. Le cittadine meritano molto di più rispetto a Bucarest e a Iasi, poi io non amo le città, quindi...
    L'articolo sul cibo arriva presto, non vedo l'ora di parlarne :)

Marco Lovisolo
Reply Dicembre 28, 2015

Però ... Da tempo stavo cercando qualcosa sulla Transilvania che non fossero i soliti reportage di Turisti per Caso e dopo tanto vagare l'ho trovato sul tuo blog. A suo modo è stato un viaggio anche questo ;o)
Sono sempre stato un viaggiatore avventuroso, ma per vari motivi (tutti positivi, per fortuna), nei prossimi anni dovrò "abbassare il tiro" e puntare a destinazioni per me inusuali. E tra i posti che stavo puntando da tempo ci sono la Transilvania e la Tuscia ...
Vorrà dire che ti seguirò con attenzione! ;o)
Ciao
Marco

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply Dicembre 28, 2015

    Ciao Marco, che piacere leggere il tuo commento! Sono felice che dopo tanto girovagare sul web tu sia arrivato sul mio blog :) La Transilvania merita davvero un viaggio, sto consigliando questa meta a chiunque.
    Riguardo alla Tuscia sono di parte e non posso che incitarti a venire, soprattutto se ami la natura. Non ti deluderà.
    Colgo questa piacevole occasione per augurarti un 2016 ricco di viaggi.
    A presto e ancora grazie per essere passato e aver lasciato un segno :)

      Marco Lovisolo
      Reply Dicembre 29, 2015

      Grazie Eliana, altrettanto a te.

valentina
Reply Aprile 9, 2016

Ci sono stata ad ottobre in quasi tutti i posti che avete visto ed è stato davvero un viaggio splendido. La Transilvania in autunno poi, è bellissima, con quei castelli e quella natura :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply Aprile 9, 2016

    Verissimo Valentina, io senz'altro tornerò. Una meta poco gettonata, ma che ha molto da offrire a chi adora la natura.

Marco Musumeci
Reply Agosto 17, 2016

Ciao Eliana, ho trovato la tua "guida" molto esaustiva, anche perchè - a parte un paio di tappe - il tuo itinerario coincide con quello che faremo io e la mia fidanzata a Novembre (anche se salteremmo Durau e Iasi e includeremmo Cluj). All'inizio l'idea era quella di muoverci con un auto noleggiata, ma poi dovendo slittare il viaggio in un mese quasi invernale dove probabilmente incontreremo la neve abbiamo preferito optare per gli spostamenti in treno, almeno tra una città e l'altra, dato che non me la sento di guidare in situazioni così dure, non essendo nemmeno abituato alla neve. Vorremmo distribuire il nostro tragitto in questa maniera: Bucarest - Brasov (e dintorni) - Sibiu (e dintorni) - Cluj Napoca. L'unica cosa che mi lascia perplesso è che vorrei già da qui trovare migliori delucidazioni sui treni, costi, orari...ho paura che a fare tutto direttamente da lì ci complicheremmo la vita. Per questo chiedo consigli a te, dato che hai fatto diversi spostamenti in treno. Grazie in anticipo, spero trovi il tempo per rispondere! :)

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply Agosto 17, 2016

    Ciao Marco, sono davvero contenta che tu abbia trovato utile questo articolo. Io sono stata a Novembre dello scorso anno e, oltre a non fare particolarmente freddo, le condizioni della strada erano ottime. Però ti capisco, le temperature erano abbastanza anomale per il periodo. Allora, per gli orari dei treni puoi guardare qui: http://www.cfr.ro/index.php/trenuri-directe. Se non ti apre la schermata con le stazioni, clicca su 'Trenuri dirette' a sinistra e poi seleziona 'Set restrans'. Per Bucarest scegli Gare de Nord.
    Purtroppo il sito è in rumeno, ma un po' si capisce. I biglietti acquistati online costano di meno, comunque non sono cari. Non c'è un treno diretto da Sibiu per Cluj, dovreste cambiare a Targu Mures, oppure optare per una corriera, guarda questo sito http://www.autogari.ro/?lang=en
    Per i prezzi considera circa 10 euro a tratta, a volte anche meno.
    Se hai tempo ti consiglio di andare anche a Sighisoara, è molto carina. Nelle prossime settimane ne parlerò nel blog.
    Se hai bisogno di altre info chiedi pure :)

Marco Musumeci
Reply Agosto 17, 2016

Grazie, ho trovato anche questo sito che mi ha aiutato a capire meglio gli spostamenti e i prezzi in linea di massima https://www.rome2rio.com/it/s/Bra%C5%9Fov/R%C3%A2%C8%99nov-Romania

Più che altro sono confuso, c'è chi dice che usare la macchina non è proprio sicuro, anche visto le condizioni delle strade e la mancanza di autostrade che rendono i tragitti molto lunghi (so che il limite massimo praticamente è di 70 km). Tra l'altro non ho mai guidato con la neve o su strade ghiacciate e non mi sento convintissimo di farlo specialmente in un paese che non conosco. D'altra parte c'è chi dice che i treni non sono affidabili, ma sicuramente ho letto di molte persone che ne sono rimaste soddisfatte...tu che hai viaggiato in treno, come li hai trovati? Puntuali? Scomodi? Scusa se ti ricopro nuovamente di domande ma a questo punto sfrutto la tua disponibilità! Grazie mille.

    Eliana Lazzareschi Belloni
    Reply Agosto 18, 2016

    Non ti preoccupare, mi fa piacere essere utile in qualche modo.
    Io mi sono spostata esclusivamente con treni e autobus e non mi sono trovata male, anzi sono sempre partiti puntuali.
    Se non ti senti sicuro di guidare, io ti consiglio di optare per i mezzi pubblici. Conosco bene la sensazione di quando si è alla guida e non ci si trova a proprio agio, non riusciresti a godere il viaggio.

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